Come funziona la successione per i beni digitali del defunto come libri, musica, film? Cosa succede agli accessi personali alla posta elettronica, ai siti, a documenti, dati, conti correnti on line? Libri DVD e CD passano agli eredi, mentre chi scarica l’equivalente digitale attraverso i grandi player della rete lo fa attraverso una licenza d’uso e dunque non può lasciarlo a parenti o amici.

Serve evidentemente una nuova legge che regoli una casistica nuova, ma arrivare a una normativa condivisa non sarà semplice: i maggiori fornitori di servizi Internet hanno sedi estere, e le loro condizioni d’uso, che l’utente accetta iscrivendosi, rimandano a leggi e Tribunali stranieri.

Il Notariato italiano ha affrontato  la questione da diversi anni (le prime istruzioni in materia diramate ai notai italiani sono del 2007) avviando un tavolo di lavoro con Microsoft e Google:  l’obiettivo è sviluppare un protocollo per interagire in modo semplice e non troppo costoso con gli operatori della Rete e risolvere problemi di eredità digitale. Una soluzione italiana sarebbe un caso pilota a livello europeo.

L’ “Associazione Giovani Notai” partendo dalla constatazione che i diritti successori in ambito  web sono regolati da normative non definite e ciò tende a favorire le aziende online, ha presentato una proposta per risolvere almeno alcuni degli aspetti più problematici.

Si tratterebbe di creare un servizio di registrazione online centralizzato a disposizione di qualsiasi utente e di qualsiasi fornitore di servizi internet, per conservare i dati anagrafici dell’utente e le informazioni relative agli account che verranno lasciati in eredità. Spiega Ludovico Capuano, presidente dell’Associazione, in questa intervista a Repubblica.

“Il progetto consiste nell’offrire un sistema semplice, sicuro e certo, che consenta agli eredi di avere accesso agli account attivati in vita dal defunto, il tutto per un periodo di tempo limitato, ma sufficiente affinché i dati possano essere consultati, scaricati o cancellati”.  “La nostra proposta prevede inoltre che i fornitori dei servizi conoscano con un certo tempismo l’avvenuto decesso di un loro iscritto, al fine di limitare la funzionalità dell’account e disabilitando così, eventualmente, alcune funzioni.”

Ci sono dunque ancora molti aspetti dell’eredità digitale che richiedono approfondimenti, nuove tutele e nuove soluzioni. Nel frattempo possono essere utili questi 10 consigli del Consiglio Nazionale del Notariato.